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La dichiarazione dei diritti dell’ uomo (10 dicembre 1948) Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uno verso gli altri in spirito di fratellanza.
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religioni, di opinioni di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù, essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli. Tutti sono uguali dinanzi alla legge e hanno diritto di ricorso a competenti tribunali.
Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero consenso dei coniugi.
Ogni individuo ha il diritto al lavoro, al riposo ed allo svago, e ad un tenore di vita sufficiente a garantire il proprio benessere, all’ istruzione.
Confrontiamo
* Qualora qualcuno abbia portato un'accusa contro un uomo, e l'accusato salti nel fiume, qualora egli affondi nel fiume l'accusatore prenda possesso della sua casa. Ma qualora il fiume provi che l'accusato non è colpevole, e qualora ne esca indenne, allora chi aveva portato l'accusa sia messo a morte, mentre chi era saltato nel fiume prenderà possesso della casa appartenuta all'accusatore.
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